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CISL FP Brescia. Sanità privata. La storia infinita: ma siamo stanchi di aspettare. Grande partecipazione di

2025-02-03 15:19

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CISL FP Brescia. Sanità privata. La storia infinita: ma siamo stanchi di aspettare. Grande partecipazione di lavoratrici e lavoratori in predisio a Roma

Il rifiuto di Aiop e Aris ad avviare le trattative per il rinnovo del contratto è inaccettabile. Contratti che sono bloccati da 6 anni, quelli delle RSA addiri

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Il rifiuto di Aiop e Aris, durante la riunione di qualche giorno fa al Ministero, di avviare le trattative per il rinnovo del contratto della sanità privata e per il contratto unico delle RSA senza ottenere prima risorse integrali da governo e Regioni, è inaccettabile. La dignità di oltre 200mila professionisti del settore non può essere sacrificata a logiche che ignorano il loro valore e il loro impegno quotidiano.

La nota sindacale congiunta è più che eloquente e i lavoratori coinvolti, quelli interessati dai contratti Aiop/Aris e Aiop/Aris RSA sono stanchi di aspettare. Stanchi di una melina infinita su contratti che sono bloccati da 6 anni, quelli delle RSA addirittura da 13.

Non possiamo più tollerare questa condizione
 che richiede un intervento immediato del ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni. È indispensabile introdurre, come regola per l’accreditamento, l’obbligo di rinnovare i contratti nelle vigenze contrattuali e alle stesse condizioni economiche e normative del settore pubblico.

A chi non rinnova i contratti o cerca di fare dumping firmando contratti peggiorativi va revocato l’accreditamento e devono essere negate risorse pubbliche dalle Regioni.


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Il presidio si è svolto il 31 gennaio, un momento cruciale per richiamare il governo, le Regioni e le associazioni datoriali alle loro responsabilità, e per dare indicazioni sulle imminenti azioni di protesta sotto le sedi di Aiop e Aris in ogni regione d'Italia.

Perché non è più possibile non rammentare che le lavoratrici ed i lavoratori della sanità privata e socio-sanitaria garantiscono ogni giorno salute e assistenza a milioni di pazienti, spesso in condizioni inaccettabili. La mancanza di attrattività di queste strutture, causata dalla mancata valorizzazione del personale, sta portando all’abbandono dei posti di lavoro, compromettendo e mettendo a rischio i requisiti organizzativi necessari per garantire la salute della cittadinanza più fragile.  



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